Sviluppo app ad Alghero, per chi vende posti e orari in quattro lingue

La home di yourcharter.it: «Curated Yachts for Discerning Guests» sopra la scia circolare di un tender in mare aperto a Porto Cervo
Ad Alghero chi porta la gente alle Grotte di Nettuno o lungo la costa di Capo Caccia vende posti su partenze fisse a clienti che restano tre giorni e scrivono in catalano, castigliano, francese o tedesco. Le richieste arrivano in chat, i posti si contano su un foglio al molo, e quando il mare chiude la grotta nessuno ha scritto prima cosa succede.
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Sviluppo app

Hero della homepage di AVOY con ricerca e invito a prenotare in Sardegna

AVOY

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Hero della homepage Fionard con il claim Not Ordinary

Fionard

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Ad Alghero chi vende un'esperienza vende un orario. La barca che lascia il porto alle nove per le Grotte di Nettuno, il giro della costa sotto Capo Caccia, l'uscita al tramonto davanti ai bastioni: posti contati, partenze fisse, e un cliente che è atterrato a Fertilia ieri sera, resta tre giorni e prenota dal telefono mentre fa colazione. Lo sviluppo app ad Alghero parte da quel minuto, e dalla lingua in cui viene speso.

Oggi quel minuto finisce quasi sempre in una chat. Il cliente scrive in castigliano, risponde chi ha le mani libere, i posti si contano su un foglio al chiosco del molo, e il pagamento si fa alla partenza, in contanti, se il cliente si presenta. Quando non si presenta, il posto è perso due volte: non l'ha pagato lui e non l'ha comprato nessun altro.

Le partenze, i posti, il mare

L'app si costruisce attorno alla partenza. Ogni corsa ha la sua ora, la sua barca, i suoi posti e il suo equipaggio. Il cliente sceglie il giorno e l'orario, paga o lascia una caparra, riceve la conferma con il punto d'imbarco e l'ora in cui presentarsi, e il giorno prima un promemoria. Chi sta al pontile vede la lista della corsa sul telefono e spunta chi sale. Le cose che oggi il cliente scopre al molo stanno scritte prima dell'acquisto: l'ingresso alla grotta si paga a parte, con il mare formato la barca non entra, i bambini piccoli pagano o no.

Poi c'è il maestrale. Quando chiude l'ingresso della grotta, la corsa cambia: diventa un giro della costa, oppure si sposta al giorno dopo, oppure si rimborsa. La regola la scrive una volta chi conosce il mestiere, e il sistema la applica a tutti i clienti di quella corsa, ognuno nella sua lingua, mentre l'equipaggio prepara la barca invece di stare al telefono. Un'app per escursioni in barca ad Alghero vale per questo pezzo più che per la schermata di acquisto.

Catalano, castigliano, e la risposta alle undici di sera

Ad Alghero la lingua è un dato di prodotto, non la traduzione di un menu. Una parte di chi prenota arriva da Barcellona e cerca in catalano o in castigliano; poi francesi, tedeschi, inglesi. Una web app ad Alghero ha i messaggi automatici, la conferma, il promemoria, il cambio per mare, scritti in ogni lingua da chi la parla, perché sono quelli che il cliente legge davvero, più delle schermate. Per AVOY l'assistenza la fa Sofia, un concierge AI attivo a tutte le ore in dodici lingue: risponde alle domande che tornano sempre e lascia a una persona quelle vere. Uno sviluppatore app ad Alghero che salta questo pezzo consegna un prodotto in italiano a una clientela che non lo è.

Per chi ha più di un'attività, le barche e le camere, il noleggio, il ristorante sul porto, il gestionale tiene i clienti in un archivio solo. Chi è uscito in barca a giugno riceve l'inverno dopo, nella sua lingua, il calendario della stagione nuova. Nel turismo ed esperienze e nella nautica è la parte che un portale non restituisce mai: i contatti di chi è già venuto.

Quanto costa un'app ad Alghero, e da cosa dipende

Ad Alghero il conto lo fanno soprattutto le lingue. Vendere un posto su una partenza con il pagamento è la parte corta; ogni lingua in più sono messaggi da scrivere, e un software gestionale per un operatore di Alghero costa di più quando deve parlare cinque lingue che quando deve contare cinque barche. Pesano anche la regola del mare con i cambi e i rimborsi, la caparra, la lista d'attesa che riempie la corsa quando qualcuno rinuncia, il collegamento con i portali dove vendete già. Pesa se serve stare negli store: per chi resta tre giorni quasi mai, e una web app che si apre da un link costa meno. Un listino non direbbe niente di tutto questo. Il preventivo online dà una cifra di partenza; quella vera la scriviamo dopo aver visto una settimana di luglio sul vostro foglio.

Cosa portiamo ad Alghero

In città non abbiamo ancora un cliente, e lo scriviamo. Il lavoro più vicino è AVOY: alloggi, esperienze e attività in una sola ricerca, il channel manager che allinea i calendari con Airbnb e Booking, Sofia che risponde in dodici lingue. Per chi lavora con richieste più che con biglietti, Your Charter a Porto Cervo ha il gestionale interno delle trattative: una coda sola per noleggi e vendite, lo stato di ognuna, lo storico dei preventivi. Il metodo è quello della pagina sviluppo app: si guarda come lavorate oggi, la prima versione arriva in due o tre mesi, codice e dati restano vostri. Qui il calendario lo dà il mare: si costruisce d'inverno, si prova a Pasqua con le prime corse, a maggio è sul pontile. Se il nodo è interno, turni, magazzino, conti, è il lavoro del software su misura.

Il mercato della città sta nella pagina Alghero; il sito web nelle lingue di chi prenota nasce nello stesso progetto.

DICONO DI NOI

Parola ai clienti.

Nel mondo degli yacht charter bilingue, la prima impressione sul web vale tutto. Ora la nostra piattaforma è veloce, elegante e fornisce tutti i dettagli tecnici che servono per far salire a bordo i clienti senza pensieri.

Your Charter

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Volevamo che la nostra suite beauty trasmettesse eleganza e relax fin dal primo istante. Con questa nuova identità e il sistema di prenotazione integrato, i clienti entrano già con la giusta predisposizione al benessere.

Estetica Valeria

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Prima di lanciare l'app per i corsi di Pilates tra Porto Cervo e il digitale perdevamo ore a coordinare chat e telefonate. Ora le clienti gestiscono le lezioni live e l'on-demand in autonomia, e noi riusciamo finalmente a goderci il lavoro.

Flow Porto Cervo

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Avevamo bisogno di una piattaforma sarda di listing che mettesse in risalto sia gli alloggi che le esperienze locali, dando visibilità ai proprietari senza tariffe capestro. Con Avoy abbiamo lo strumento giusto: veloce, strutturato per categorie e senza commissioni folli che strangolano il business.

AVOY

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Un gestionale per la ristorazione e l'hospitality deve essere un aiuto concreto tra i tavoli, non un impiccio informatico. Questo software ci ha svoltato l'organizzazione interna, azzerando gli errori e facendoci lavorare con la testa libera.

hoopit

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Domande frequenti.

Dipende dalle regole più che dalle barche: quante lingue, cosa succede quando il mare chiude la grotta, se si incassa una caparra, se ci si collega ai portali dove vendete già. Una web app con le partenze e il pagamento è il progetto più corto; con l'archivio dei clienti e più attività insieme è un altro. Il preventivo online dà una cifra di partenza, quella vera arriva dopo una chiamata.

Non ancora, e lo diciamo. Portiamo AVOY, il marketplace dell'isola con alloggi ed esperienze nella stessa ricerca, il channel manager e un concierge AI in dodici lingue, e il gestionale delle trattative di Your Charter a Porto Cervo. Sono lavori veri, per lo stesso mestiere.

Se una parte dei vostri clienti arriva dalla Catalogna, sì, e non solo nei menu: la conferma, il promemoria e il messaggio del giorno di mare mosso sono i testi che il cliente legge davvero. Le lingue le scegliamo guardando da dove arrivano le vostre prenotazioni, non da un elenco standard.

Per chi resta tre giorni quasi mai: nessuno scarica un'app per una gita in barca. Serve una web app che si apre da un link, dal sito o da WhatsApp, e che l'equipaggio usa dal telefono sul pontile. L'app nativa ha senso quando il cliente lo rivedete ogni settimana.

Sì, su tutta la Riviera del Corallo e lungo la costa fino a Bosa. Il primo incontro lo facciamo da voi, al porto o in ufficio, in bassa stagione; il resto va avanti da remoto, con una versione da provare sul telefono a ogni passaggio.