# Packaging ed etichette a Selargius, dal vassoio di nozze allo scaffale di Cagliari

> Packaging ed etichette a Selargius per pasticcerie, panifici e laboratori alimentari: il vassoio di nozze, la linea per lo scaffale.

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A Selargius i dolci partono per i matrimoni, le prime comunioni e le feste di paese, e i laboratori alimentari della zona industriale riforniscono i negozi del capoluogo. Il prodotto è buono, ma esce in un vassoio neutro o con un'etichetta fatta col programma della stampante, e sullo scaffale accanto ai marchi grandi non lo riconosce nessuno.

Il packaging a Selargius ha due strade, e partono dallo stesso banco.
La prima è quella dei dolci per le occasioni: matrimoni, battesimi,
prime comunioni, le feste del paese. In un comune dove ogni settembre
si rievoca lo Sposalizio Selargino, il matrimonio campidanese con gli
sposi uniti dalla catena d'argento, il vassoio di dolci per le nozze
non è un dettaglio. La seconda strada è quella dei laboratori
alimentari, dentro la zona industriale lungo la 554 o nel centro, che
producono pasta fresca, pane, dolci confezionati e li mandano nei
negozi di Cagliari e dell'area metropolitana. In entrambi i casi il
prodotto esce dalla porta e va in mano a qualcuno che non ha mai visto
il laboratorio.

## Il vassoio, la scatola, il nastro

Per una pasticceria il packaging dei dolci a Selargius è fatto di pochi
pezzi: il vassoio, la carta che lo avvolge, l'etichetta che lo chiude,
la scatola per chi porta i dolci lontano, il sacchetto. Sono formati
standard, e la buona notizia è questa: non servono fustelle nuove né
tirature grandi. Si personalizza quello che c'è, con un segno che regge
a una tinta su carta e cartone. Al pranzo di nozze o alla festa il
vassoio viene guardato da cento persone, e la metà chiede da dove
arrivano i dolci: il nome deve stare lì, leggibile, con il numero o
l'indirizzo per ordinare.

Il design delle confezioni a Selargius per un laboratorio del centro
può prendere qualcosa dal paese senza diventare folclore: un colore,
una lettera, un ritmo preso dai portoni delle case campidanesi. Mai la
foto della piazza in clipart sull'etichetta, che si stampa male e si
dimentica subito.

## L'etichetta per lo scaffale

Quando il prodotto va sullo scaffale di un negozio, le regole cambiano.
Lì sta accanto ai marchi della grande distribuzione, e chi passa lo
guarda per due secondi. Le etichette dei prodotti a Selargius, per un
laboratorio che rifornisce i negozi, devono fare tre cose: farsi
riconoscere da lontano, dire cosa c'è dentro in modo chiaro, e
contenere tutto quello che la legge chiede, ingredienti con gli
allergeni, peso, scadenza, lotto, produttore. La grafica delle etichette
a Selargius, per una linea di cinque o sei prodotti, si fa con un
sistema: lo stesso impianto, un colore per prodotto, così la linea si
legge come una famiglia e il cliente ritrova il gusto che ha comprato.

È il lavoro che abbiamo fatto per [Nuraghe
Antigori](/lavori/cantine-antigori/), una cantina biologica sarda: sei
referenze, due formati di bottiglia, un solo segno. E per
[Nanumoru](/lavori/nanumoru/), un birrificio artigianale: sei birre con
un animale ciascuna, e la scatola da sei che il cliente compone da
solo. Fuori dal food, il packaging di [Istedda
Gioielli](/lavori/istedda-gioielli/), con il fiore a cinque petali e il
giallo e nero, e quello di [Rosella Corda](/lavori/rosella-corda/), una
linea di cosmesi sarda dal 1994.

## Come lavoriamo, e quanto costa

Il primo incontro lo facciamo in laboratorio, perché il packaging
design a Selargius si decide guardando il banco, i prodotti che escono
ogni giorno, i vassoi che si usano già, lo scaffale del negozio che
compra. Poi da remoto: due o tre direzioni, una scelta, le prove
stampate sul materiale vero prima di ordinare. Consegniamo i file pronti
per lo stampatore e per lo scatolificio, e i modelli per le etichette
che cambiano spesso, come quelle con il lotto e la scadenza.

Il costo lo decidono i pezzi: un vassoio con carta ed etichetta è un
lavoro piccolo; una linea di prodotti con il retro da impaginare e le
informazioni di legge è un altro. Le tirature minime le guardiamo
insieme con lo stampatore prima di decidere quanti formati
personalizzare. I servizi sono [packaging](/servizi/packaging/) ed
[etichette](/servizi/etichette/); se il marchio non regge, si parte dal
[branding](/servizi/branding-logo/).

Non abbiamo ancora un progetto a Selargius, e lo scriviamo. Il settore
più vicino è [cantine e food](/settori/cantine-food/); il mercato del
comune sta nella pagina [Selargius](/sardegna/selargius/). Il
[preventivo online](/preventivo/) dà una cifra in sette passi.

## Domande frequenti

### Quanto costa il packaging a Selargius?

Dipende da quanti pezzi escono dal laboratorio: un vassoio con la carta e l'etichetta è poco, una linea di cinque prodotti con il retro da impaginare e le informazioni di legge è un altro lavoro. I formati standard costano poco da personalizzare. Il configuratore online dà una cifra in sette passi.

### Cosa deve esserci sull'etichetta di un prodotto alimentare?

Denominazione, ingredienti con gli allergeni evidenziati, peso, scadenza, lotto, chi lo produce e dove, e la tabella nutrizionale quando serve. Le impaginiamo noi, leggibili; il contenuto lo verifica chi produce, perché la responsabilità è sua.

### Serve un marchio nuovo prima del packaging?

Se il segno che hai si legge piccolo e a una tinta, no. Se è pieno di sfumature o di dettagli fini, va semplificato prima, perché su un'etichetta di cinque centimetri e su un cartone che beve l'inchiostro i dettagli spariscono.

### Avete clienti per il packaging a Selargius?

Non ancora nel comune. Portiamo la scatola da sei e le etichette di Nanumoru, le sei etichette di Nuraghe Antigori, e il packaging di Istedda Gioielli e di Rosella Corda.
