# E-commerce a San Gavino Monreale, per vendere lo zafferano anche dopo novembre

> E-commerce a San Gavino Monreale per aziende agricole e negozi: zafferano DOP, riso e prodotti del territorio venduti online tutto l'anno.

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Lo zafferano di San Gavino si vende soprattutto in pochi giorni, al festival di novembre e a chi passa in azienda. Chi l'ha assaggiato torna a casa, a Cagliari, a Torino, in Germania, e a dicembre vorrebbe ricomprarlo per i regali. Se l'unico modo è telefonare o scrivere su Facebook, compra quello del supermercato, che non è DOP e spesso nemmeno sardo.

Un e-commerce a San Gavino Monreale ha senso soprattutto per una
ragione: quello che si produce qui si vende meglio fuori che in paese.
Lo zafferano DOP prima di tutto, poi il riso, che fa di San Gavino uno
dei distretti risicoli della Sardegna, e i prodotti tipici che nascono
da tutti e due. I sangavinesi lo zafferano lo hanno in casa, o lo
comprano dal vicino. Chi lo cerca davvero sta altrove: a Cagliari,
nel resto d'Italia, all'estero. È gente che l'ha assaggiato al festival
di novembre, che l'ha ricevuto in regalo, che lo usa in cucina e non
vuole più quello in polvere del supermercato. Un negozio online è il
modo di vendere lo zafferano anche negli altri undici mesi.

## Novembre, dicembre, e il resto dell'anno

Il calendario di un'azienda di zafferano è stretto. La fioritura dura
due o tre settimane fra ottobre e novembre; i fiori si raccolgono
all'alba, gli stimmi si separano a mano nella stessa giornata, poi
l'essiccazione. Nei primi giorni di novembre il paese apre il festival
dello zafferano, e lì si vende in piazza. Subito dopo arriva dicembre,
il mese dei regali, quando chi è passato dal banco cerca dove
ricomprare.

La realizzazione di un e-commerce a San Gavino Monreale parte da
questo calendario. Il negozio deve essere pronto prima del festival,
con il nome dell'azienda e l'indirizzo del sito stampati sulla
confezione e sul biglietto, così chi compra in piazza sa dove tornare.
Le confezioni regalo vanno online a metà novembre, con la data ultima
per ricevere il pacco prima di Natale scritta in alto. E il resto
dell'anno il negozio lavora da solo, con chi finisce la scorta e
riordina, se ha ricevuto una mail al momento giusto.

## Cosa deve avere il negozio

Pochi prodotti, raccontati bene. Un negozio online a San Gavino
Monreale per un'azienda agricola non ha bisogno di cinquecento schede:
ne bastano dieci, ognuna con le foto vere del prodotto e del campo, il
peso, l'annata, come si usa, perché è DOP e cosa vuol dire. Chi compra
zafferano da lontano vuole sapere chi lo coltiva: la pagina
dell'azienda con le facce, i campi in fioritura e la raccolta conta
quanto il carrello.

Poi la parte pratica. La spedizione di un vasetto da mezzo grammo costa
più del vasetto: per questo il negozio spinge le confezioni regalo, i
formati più grandi, il riso e i prodotti allo zafferano nello stesso
pacco, e una soglia per la spedizione gratuita. Il pagamento con carta,
PayPal e i metodi che si usano all'estero; le pagine in inglese, se una
parte dei clienti viene da fuori; la fattura automatica per chi la
chiede.

C'è poi un secondo cliente, spesso il più prezioso: chi rivende o
cucina. Una gastronomia, una pasticceria, un ristorante che usa
zafferano tutto l'anno. Per loro il negozio ha un'area riservata con i
listini, il minimo d'ordine e gli ordini ripetuti in due clic.

## Quello che abbiamo fatto

Nel comune non abbiamo ancora un negozio online, e lo scriviamo. Per
[Nanumoru](/lavori/nanumoru/), un birrificio artigianale sardo, abbiamo
fatto l'e-commerce con la scatola da sei che il cliente compone da
solo e le pagine che raccontano il processo, nel settore [cantine e
food](/settori/cantine-food/): un prodotto artigianale venduto lontano
da dove nasce, che è esattamente il problema dello zafferano. Per
[Fionard](/lavori/fionard/), un marchio di streetwear sostenibile, il
negozio con la stampa on-demand. Su entrambi abbiamo curato anche la
SEO, perché un negozio che nessuno trova non vende.

## Quanto costa, e come si parte

Quanto costa un e-commerce a San Gavino Monreale lo decidono il numero
di prodotti, le foto e i testi da fare, e le integrazioni: corriere,
fatturazione, magazzino se c'è. Un catalogo piccolo come quello di
un'azienda di zafferano è un lavoro contenuto, e spesso si completa in
un paio di mesi. Il primo incontro lo facciamo in azienda, dove si
fotografano prodotto e campi; poi il lavoro va avanti da remoto, a
tappe, con il negozio da provare prima di aprirlo.

Il servizio completo è quello [e-commerce](/servizi/ecommerce/); prima
del negozio, se la confezione non regge la vetrina online, viene il
[packaging](/servizi/packaging/). Dopo l'apertura, la [SEO](/servizi/seo/)
e le [campagne Ads](/servizi/ads/) portano chi cerca zafferano sardo. Il
[preventivo online](/preventivo/) dà una cifra in sette passi; il
mercato del paese sta nella pagina [San Gavino
Monreale](/sardegna/san-gavino-monreale/).

## Domande frequenti

### Quanto costa un e-commerce a San Gavino Monreale?

Per un catalogo piccolo, come quello di un'azienda di zafferano con tre o quattro formati e qualche confezione regalo, meno di quanto si pensa. Lo muovono il numero di prodotti, i testi e le foto da fare, e le integrazioni con corriere e fatturazione. Il preventivo online dà una cifra in sette passi.

### Spedire mezzo grammo di zafferano conviene?

Da solo poco, perché la spedizione costa più del prodotto. Per questo il negozio propone le confezioni regalo, i formati più grandi, il riso e i prodotti allo zafferano nello stesso pacco, e la soglia per la spedizione gratuita. Il carrello medio sale, e il costo pesa meno.

### Posso vendere anche alle gastronomie e ai ristoranti?

Sì: lo stesso negozio può avere un'area riservata con i listini per chi rivende o cucina, gli ordini ripetuti in due clic e la fattura automatica. Per un'azienda agricola spesso è la parte che vale di più, perché un ristorante ordina tutto l'anno.

### Avete realizzato e-commerce a San Gavino Monreale?

Non ancora nel comune. Abbiamo fatto l'e-commerce di Nanumoru, un birrificio artigianale sardo, con la scatola da sei che il cliente compone da solo, e quello di Fionard, streetwear sostenibile con stampa on-demand. Entrambi curati anche per la SEO.
