# Packaging ed etichette a Pula, per il resort e per il prodotto nato in laboratorio

> Packaging ed etichette a Pula per i resort di Santa Margherita e per le aziende del parco scientifico: il prodotto nato in laboratorio che va sullo scaffale.

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A Pula il packaging ha due clienti che non si parlano. Da una parte i resort di Santa Margherita e il golf di Is Molas, dove la confezione sta accanto ai marchi internazionali che l'ospite ha in valigia. Dall'altra le aziende del parco scientifico, che quando portano un prodotto sullo scaffale lo vestono con un'etichetta scritta per il dossier tecnico: precisa, e illeggibile per chi lo compra.

Pula ha due economie, e il packaging le incontra tutte e due. La prima è
quella del mare: la pineta di Santa Margherita con i resort, Chia e le
dune a dieci minuti, Nora, il golf di Is Molas. Lì la confezione vive
nella boutique dell'hotel, nel regalo in camera, nel negozio del golf,
accanto ai marchi internazionali che l'ospite conosce. La seconda è
quella del parco scientifico di Sardegna Ricerche, dove si fanno
software, bioscienze e ricerca. Quando un'azienda del parco porta sullo
scaffale un prodotto fisico, un cosmetico, un integratore, un kit, di
solito ha un'etichetta scritta per il dossier tecnico, precisa e
illeggibile. Il packaging a Pula serve a tradurre: il prodotto per chi
lo compra, il posto per chi lo porta a casa.

## Dal dossier allo scaffale

Un prodotto nato in un laboratorio ha il problema opposto a quello di
una cantina: sa tutto di sé e non sa dirlo. Sul fronte finiscono il nome
della molecola, la sigla del brevetto, tre loghi di certificazione; il
cliente invece cerca cosa fa, per chi è, come si usa. Il lavoro comincia
dalla gerarchia: una cosa da lontano, il beneficio in parole semplici,
il resto sul retro, in ordine. Per le etichette dei cosmetici e degli
integratori che nascono a Pula il testo obbligatorio è lungo: l'elenco
degli ingredienti, le avvertenze, il lotto, le indicazioni ambientali.
Lo definisci tu con il tuo consulente regolatorio; noi lo mettiamo in
pagina dal primo giorno, con le misure minime dei caratteri, invece di
infilarlo all'ultimo in un angolo.

Poi la confezione vera: l'astuccio, il flacone, la scatola del kit, con
la fustella giusta e la prova colore sulla carta scelta. Per [Rosella
Corda](/lavori/rosella-corda/), che fa cosmesi in Sardegna dal 1994, i
flaconi sono bordeaux e oro, il monogramma con il quadrifoglio sta sui
prodotti alla stessa misura dell'immagine di apertura, e i cartellini
dicono la materia prima, rosa canina o camomilla. Il prodotto parla
prima della scheda tecnica. Nel [wellness](/settori/wellness-beauty/) il
principio è lo stesso che serve a un'azienda del parco.

## La boutique, il golf, le lingue

Il packaging di un hotel a Pula lavora con un pubblico che arriva da
gennaio, in tedesco, francese e inglese, e che nei negozi di un resort
trova marchi che conosce da casa. La scatola della boutique, il
sacchetto del golf, il prodotto dell'isola lasciato in camera devono
stare accanto a quei marchi senza scimmiottarli: un segno pulito, una
carta scelta in mano, una stampa provata, e il nome della struttura
dove serve, non dappertutto. Il retro va scritto nelle lingue di chi
compra, non tradotto con un pulsante, e previsto nel layout dall'inizio.

Il design delle confezioni a Pula, per chi ospita, è anche una
questione di quantità: tirature piccole, stagione per stagione, formati
che si ristampano in fretta, una regola scritta una volta perché il
personale della boutique possa riordinare senza chiamarci.

## Quanto costa il packaging design a Pula

Lo decide soprattutto il tipo di prodotto. Un'etichetta per un vasetto
è un lavoro; l'astuccio di un cosmetico, con il foglietto, il flacone e
il testo obbligatorio in due lingue, è un sistema, e il tempo va nel
testo più che nel disegno. Poi conta quante referenze entrano subito,
perché la prima confezione si disegna pensando alla quinta; e conta il
marchio, che in un'azienda nata in laboratorio a volte è ancora il nome
del progetto di ricerca, e va sistemato prima di stampare gli
astucci. Le finiture, la stampa a caldo, il rilievo, la carta goffrata,
si decidono sul prezzo a scaffale: se il prodotto non le regge, non si
mettono.

La stampa si paga alla tipografia o al cartotecnico, con preventivi che
vedi prima. La grafica delle etichette a Pula non ha un listino: il
[preventivo online](/preventivo/) dà una cifra di partenza in sette
passi, quella scritta arriva dopo aver visto il prodotto e i testi che
deve portare.

## Cosa portiamo a Pula

Nel comune non abbiamo ancora un cliente, e lo scriviamo. Per i prodotti
che nascono dalla ricerca e dal benessere portiamo Rosella Corda e
[LOWE](/lavori/lowe-longevity-wellness/), un centro di Sassari dove lo
stesso marchio vive su segnaletica, packaging e merchandising. Per il
vino e il food restano [Cantine Nuraghe Antigori](/lavori/cantine-antigori/),
sei referenze con un segno solo, e [Nanumoru](/lavori/nanumoru/), sei
birre con un animale ciascuna.

Il servizio [packaging ed etichette](/servizi/packaging/) copre astucci,
flaconi, scatole ed etichette dal concept agli esecutivi; il food e il
vino hanno la [progettazione etichette](/servizi/etichette/). Le due
economie del comune sono raccontate nella pagina [Pula](/sardegna/pula/);
la città a mezz'ora nel [packaging a Cagliari](/sardegna/cagliari/packaging/).

## Domande frequenti

### Chi scrive il testo obbligatorio di un cosmetico o di un integratore?

Tu con il tuo consulente regolatorio: ingredienti, avvertenze, lotto, indicazioni ambientali cambiano da prodotto a prodotto e da mercato a mercato. Noi li mettiamo in pagina dal primo giorno, con le misure minime dei caratteri e una gerarchia che lascia al fronte una cosa sola.

### Il marchio della startup va bene anche sulla confezione?

Dipende: un logo nato per una presentazione a volte non regge a un centimetro su un flacone o su un astuccio. Si prova sul formato vero; se non regge, si semplifica o si ridisegna prima di stampare, nello stesso progetto.

### Quanto costa il packaging a Pula?

Lo decide il tipo di prodotto: un'etichetta per un vasetto, o un astuccio con foglietto e flacone in due lingue. Poi contano le referenze, il marchio e le finiture. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi.

### Avete clienti a Pula?

Non ancora nel comune, e lo scriviamo. Portiamo Rosella Corda, una linea di cosmesi sarda; LOWE, dove il marchio vive anche su packaging e merchandising; Nuraghe Antigori e Nanumoru per il vino e la birra.

### Lavorate anche a Chia, Domus de Maria e Sarroch?

Sì, è la stessa costa, e il parco lavora con aziende di tutta l'area di Cagliari. Il primo incontro lo facciamo in azienda o nel parco; poi si va avanti da remoto, con i campioni di carta e le prove colore spediti.
