# Packaging ed etichette a Monserrato, per una bottiglia che regge lo scaffale

> Packaging ed etichette a Monserrato per cantine, produttori di vino, laboratori di dolci e cosmesi: confezioni che reggono lo scaffale fuori dall'isola.

Pagina: https://www.studiojem.it/sardegna/monserrato/packaging/

Il vino di Monserrato ha un secolo di storia in cooperativa e qualche secolo nelle case, ma sullo scaffale di un'enoteca di Milano una bottiglia di Nasco sta accanto a duecento altre. Il piccolo produttore di qui ha spesso un'etichetta fatta dalla tipografia con un'immagine di repertorio, che in paese basta e fuori dall'isola sparisce.

Il packaging a Monserrato comincia quasi sempre da un'etichetta di vino.
Il comune ha la cantina sociale fondata nel 1924, indicata come la più
antica cooperativa vinicola della Sardegna, e una tradizione di vigne
che si vede ancora nei cortili delle case in ladiri. Qui si fanno
Nasco, Malvasia, Nuragus, Monica, Moscato e Girò. E qui, come nei paesi
del vino, ci sono produttori piccoli che imbottigliano poche migliaia
di bottiglie e le vendono in paese, alla sagra della vendemmia di fine
settembre, a qualche ristorante di Cagliari. Le etichette di vino a
Monserrato devono reggere il passo successivo: lo scaffale lontano.

## Sullo scaffale, accanto a duecento bottiglie

In un'enoteca fuori dalla Sardegna nessuno sa cosa sia il Nasco. Chi
guarda lo scaffale ha tre secondi, e in tre secondi l'etichetta deve
dire che è un vino sardo, che è fatto con cura, che vale il prezzo. Non
con un nuraghe disegnato, né con una cartolina del paese: con un segno
chiaro, un carattere scelto bene, una carta che si sente al tatto. Il
racconto del vitigno sta sul retro, in poche righe che si leggono. La
grafica delle etichette a Monserrato si gioca tutta su quei tre secondi.

Il lavoro più utile, per una cantina con più vini, è la gamma: un solo
segno che torna su ogni etichetta e cambia con il vino, così chi ha
comprato il bianco riconosce il rosso. È quello che abbiamo fatto per
[Cantine Antigori](/lavori/cantine-antigori/): sei referenze, due
formati di bottiglia, lo stesso quadrato dentro il quadrato che cambia
metallo invece di cambiare disegno.

## La scatola, il retro, le regole

L'etichetta del vino ha voci obbligatorie, e vanno impaginate bene:
denominazione, grado, volume, solfiti, lotto, imbottigliatore, con
caratteri dalle misure minime. Le mettiamo dove si leggono senza
rubare la scena al fronte. Il testo lo verifica chi segue la cantina,
perché la responsabilità è sua.

Poi c'è la confezione. La scatola da tre o da sei per le spedizioni,
che deve proteggere il vetro e arrivare a casa bella come è partita;
la cassetta regalo per Natale; il cartoncino per l'enoteca. Per
[Nanumoru](/lavori/nanumoru/), un birrificio, la scatola da sei la
compone il cliente da solo, e ogni birra ha il suo animale: il
packaging fa vendere anche la seconda bottiglia. Il grafico che
disegna le etichette dei prodotti a Monserrato pensa la confezione nello
stesso momento, non dopo.

E non c'è solo il vino. Un pastificio, un laboratorio di dolci sardi,
chi fa conserve o cosmesi ha lo stesso problema: un prodotto buono
dentro una confezione che non lo dice. Per [Rosella
Corda](/lavori/rosella-corda/) e [Istedda](/lavori/istedda-gioielli/)
il design delle confezioni è nato insieme al marchio, perché
cosmesi e gioielli si comprano anche per la scatola.

## Quanto costa il packaging a Monserrato

Il prezzo del packaging design a Monserrato lo fanno il numero di
referenze, i formati e le confezioni. Un'etichetta sola con il retro
è il lavoro più corto. Una gamma intera con la scatola di spedizione e
la confezione regalo è più lunga, e si può fare a tappe: prima i vini
che vendono di più, poi gli altri. I file per lo stampatore, con le
prove di colore e le indicazioni per carta e nobilitazioni, sono
compresi. Il [preventivo online](/preventivo/) dà la cifra di partenza
in sette passi.

## Cosa portiamo a Monserrato

Non abbiamo ancora un progetto a Monserrato, e lo diciamo. Abbiamo le
etichette di Cantine Antigori, le birre di Nanumoru, le confezioni di
Istedda e Rosella Corda. Il servizio [packaging](/servizi/packaging/) è
lo stesso per tutti, con le [etichette](/servizi/etichette/) come
lavoro a sé quando la bottiglia c'è già; nel settore [cantine e
food](/settori/cantine-food/) va spesso insieme all'[e-commerce](/servizi/ecommerce/),
per vendere fuori dall'isola le bottiglie appena vestite.

Il mercato del comune è nella pagina [Monserrato](/sardegna/monserrato/).

## Domande frequenti

### Quanto costa un'etichetta per il vino?

Dipende da quante referenze e da quanti formati. Un'etichetta sola con il retro e le informazioni obbligatorie è un lavoro breve; una gamma di sei vini con un segno comune, due formati di bottiglia e la confezione regalo è più lunga. Il preventivo online dà la cifra in sette passi.

### Cosa deve esserci per legge sull'etichetta del vino?

Denominazione, volume, grado alcolico, allergeni come i solfiti, imbottigliatore, lotto e le altre voci che la normativa europea chiede, con dimensioni minime dei caratteri. Le impaginiamo noi; il testo lo verifica chi segue la tua cantina, perché la responsabilità è sua.

### Seguite anche la stampa?

Prepariamo i file per lo stampatore che scegli tu, con le prove di colore e le indicazioni per carta, nobilitazioni e fustelle. Se non ne hai uno, ti diciamo con chi abbiamo lavorato bene.

### Avete fatto packaging a Monserrato?

Non abbiamo ancora un progetto a Monserrato. Abbiamo fatto le etichette di Cantine Antigori, una cantina biologica sarda, e quelle di Nanumoru, un birrificio, con la scatola da sei; il packaging di Istedda e di Rosella Corda per gioielli e cosmesi.
