# Packaging ed etichette a Golfo Aranci, per la confezione che sale sulla nave

> Packaging ed etichette a Golfo Aranci per botteghe, produttori e ristoranti: confezioni che reggono il viaggio in nave e portano a casa un nome.

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Quello che si compra a Golfo Aranci parte quasi sempre il giorno stesso: sale su una nave per Livorno, passa sette o otto ore in un bagagliaio d'agosto e arriva in una cucina di Firenze o di Torino. La bottiglia, il vasetto di bottarga, il mirto, il pecorino viaggiano spesso in una busta di plastica con un'etichetta generica, e a casa nessuno ricorda dove sono stati comprati.

Il packaging a Golfo Aranci ha una prova che altrove non c'è: la nave.
Golfo Aranci ha poco meno di duemilaquattrocento residenti e un porto da
cui passano circa un milione di passeggeri l'anno; chi compra qualcosa in
paese, una bottiglia di vermentino di Gallura, un vasetto di bottarga, un
mirto, un formaggio, spesso lo carica in macchina e se ne va con la nave
della sera. La confezione deve reggere ore di bagagliaio e una
traversata, e poi deve fare un'altra cosa, più difficile: ricordare al
cliente, a casa, da dove arriva quel prodotto e come ricomprarlo.

## Il viaggio prima dello scaffale

Un produttore di Gallura che vende ai passeggeri non pensa prima allo
scaffale. Pensa a una bottiglia che non deve rompersi su una rampa di
imbarco, a un'etichetta che non deve staccarsi con la condensa del
frigorifero portatile, a una scatola che si mette fra le valigie senza
schiacciarsi. Il packaging design a Golfo Aranci parte da lì: materiali,
misure, chiusure, e solo dopo il disegno.

Poi viene la parte che si vede. Sulla mensola di un negozio del porto ci
sono venti bottiglie di mirto, e chi ha mezz'ora prima dell'imbarco ne
prende una. Prende quella che si capisce: cosa c'è dentro, da dove viene,
quanto pesa, come si regala. La grafica delle etichette a Golfo Aranci
deve dire queste cose in tre secondi, in italiano e in inglese, e lasciare
a chi compra la sensazione di aver portato via un pezzo del posto, non un
souvenir uguale a quelli dell'aeroporto.

## Il nome che resta in cucina

L'etichetta lavora anche dopo. Il cliente torna a Torino, finisce la
bottarga in due settimane, e la vuole ancora. Se sull'etichetta c'è il
nome della bottega in modo leggibile, e l'indirizzo del sito o un codice,
la ricompra da te. Se c'è solo «prodotto tipico sardo», la ricompra al
supermercato. Per questo le etichette dei prodotti a Golfo Aranci che
disegniamo portano sempre una strada per tornare: il nome, il sito, il
negozio online se c'è.

Lo stesso vale per le confezioni regalo di prodotti sardi a Golfo Aranci:
la cassetta con tre barattoli e una bottiglia che un albergo regala agli
ospiti, il pacco che una famiglia porta ai parenti al rientro, la scatola
che un ristorante di pesce vende alla cassa. Sono oggetti che girano e
che si aprono davanti ad altre persone. Il design delle confezioni, qui,
è pubblicità che il cliente si porta a casa da solo.

I casi del portfolio sono di prodotti sardi che viaggiano: le etichette
di [Cantine Antigori](/lavori/cantine-antigori/), la linea di
[Nanumoru](/lavori/nanumoru/), birrificio, le confezioni di [Istedda
Gioielli](/lavori/istedda-gioielli/) e di [Rosella
Corda](/lavori/rosella-corda/), cosmesi. Il settore più vicino è
[cantine e food](/settori/cantine-food/).

## Quanto costa il packaging a Golfo Aranci

Il prezzo lo fanno le referenze e i pezzi. Un'etichetta con fronte e
retro per un prodotto è il lavoro più piccolo; una linea di cinque o sei
prodotti con un sistema comune costa di più, ma ogni referenza nuova poi
costa poco. Una scatola regalo con la fustella è un progetto a sé. La
stampa la fa una tipografia, e noi seguiamo la prova colore prima della
tiratura, perché un blu sbagliato su mille etichette non si corregge.

Il momento giusto è l'inverno: le etichette nuove vanno in stampa a
marzo per essere sugli scaffali quando ripartono le linee estive. Il
primo incontro lo facciamo da te, in bottega o in laboratorio, con i
prodotti in mano.

## Cosa portiamo a Golfo Aranci

A Golfo Aranci non abbiamo ancora un progetto, e lo scriviamo. Portiamo
il [servizio packaging](/servizi/packaging/) e quello delle
[etichette](/servizi/etichette/): ricerca sullo scaffale vero, due o tre
strade, file di stampa controllati, prova colore seguita. Se il marchio
va rifatto prima, c'è il [branding](/servizi/branding-logo/); se il
prodotto si vende anche online, c'è l'[e-commerce](/servizi/ecommerce/).

Il mercato del paese sta nella pagina [Golfo
Aranci](/sardegna/golfo-aranci/). Il [preventivo online](/preventivo/)
dà la cifra in sette passi.

## Domande frequenti

### Che packaging serve a chi vende ai passeggeri?

Uno che regga il viaggio e che porti un nome. Una scatola che protegge la bottiglia in macchina, un'etichetta che resiste al frigo, una shopper che si riusa. E su ognuno l'indirizzo per ricomprare, perché il cliente il prodotto lo finisce a casa.

### Serve un marchio nuovo per fare le etichette?

Non sempre. Se il marchio c'è e regge, lo portiamo sull'etichetta e sulla confezione. Se manca, o se è un disegno fatto in fretta anni fa, conviene rifarlo prima: un'etichetta non può essere più chiara del segno che porta.

### Quanto costa il packaging a Golfo Aranci?

Dipende da quante referenze e da quali pezzi: un'etichetta con fronte e retro, una linea di cinque prodotti, una scatola regalo. La stampa la fa una tipografia, e noi seguiamo la prova colore. Il preventivo online dà la cifra del progetto in sette passi.

### Avete clienti a Golfo Aranci?

Non ancora nel comune. Le etichette e le confezioni del portfolio sono per Cantine Antigori, per il birrificio Nanumoru, per Istedda Gioielli e per Rosella Corda: prodotti sardi che viaggiano.

### Lavorate anche per i ristoranti e l'asporto?

Sì. Un ristorante di pesce che vende il sugo, la bottarga o il dolce da portare via ha bisogno di una confezione come una bottega. Anche la vaschetta dell'asporto, se porta un nome, si ricorda.
