# E-commerce a Castelsardo, per i cestini che si regalano a Natale

> E-commerce a Castelsardo per laboratori dell'intreccio e botteghe del borgo: pezzi fotografati uno per uno, spedizione nella scheda, pronto per Natale.

Pagina: https://www.studiojem.it/sardegna/castelsardo/ecommerce/

I cestini di Castelsardo si comprano sotto il castello e si vorrebbero regalare a Natale, da Milano, a qualcuno che a Castelsardo non è mai stato. Le botteghe dell'intreccio vendono a chi entra: nessun negozio online, e il pezzo visto a luglio a dicembre non si trova più da nessuna parte.

Castelsardo ha un prodotto che nessun altro paese della Sardegna ha:
i cestini intrecciati di palma nana e giunco, che si comprano nelle
botteghe sotto il castello e che a dicembre, a Milano o a Monaco,
qualcuno vorrebbe regalare. Le botteghe però vendono a chi entra, da
aprile a ottobre, e a novembre chiudono la stagione con il magazzino
pieno di pezzi che online nessuno vede. L'e-commerce a Castelsardo
serve a vendere il secondo cestino, quello di Natale, a chi ha comprato
il primo a luglio.

## Pezzi singoli, fotografati bene

Un laboratorio di intreccio non ha un catalogo con le taglie: ha pezzi,
tutti diversi, fatti a mano in tempi lunghi. Il negozio è una galleria
di pezzi singoli, ognuno con la sua foto, la misura, il colore, il
prezzo, e che sparisce quando si vende in bottega. Le foto contano più
del software: un cestino fotografato con la luce del pomeriggio sotto le
mura si vende, lo stesso cestino fotografato sul bancone con il neon no.
La fotografia sta nel progetto, e si parte con venti pezzi buoni. Il
cestino ha lo stesso problema di un gioiello: è piccolo, e deve farsi
riconoscere lontano dalla bottega. Per [Istedda
Gioielli](/lavori/istedda-gioielli/), nel settore
[retail](/settori/retail/), ci abbiamo lavorato con il marchio, la
scatola e il profilo social.

Attorno ai pezzi, una pagina che racconta la palma nana, il giunco, chi
intreccia e da quanto: chi compra un regalo compra anche la storia da
raccontare, e chi non è mai stato a Castelsardo la legge prima di
pagare.

## La spedizione leggera, il Natale pieno

Un cestino pesa poco e non si rompe: la spedizione è semplice e va
scritta nella scheda, per l'Italia e per l'Europa, con l'imballo che
regge il corriere. Il pagamento con carta e PayPal, la conferma
automatica, la mail di spedizione con il tracking. Per le botteghe che
vendono anche altro, i prodotti del borgo, i dolci, il vino della zona,
la spedizione si fa a peso, con le fasce scritte accanto al prezzo.

Il calendario: il negozio va online a ottobre, con i pezzi della
stagione fotografati, e a novembre riceve i primi ordini di Natale, che
per un laboratorio di Castelsardo valgono un mese d'estate.

## Quanto costa un e-commerce a Castelsardo

Il prezzo non lo fa il numero di prodotti: lo fa il tempo che ci vuole
a farli. Un negozio online a Castelsardo deve gestire due mondi
insieme, i pezzi già pronti che partono in due giorni e quelli che
nascono dopo l'ordine e arrivano in tre settimane, ognuno con il suo
tempo scritto e il suo momento in cui si smette di accettare ordini
per Natale. Quella regola va pensata una volta e poi vale per anni, ed
è il pezzo di lavoro che si paga. Dopo viene la fotografia, che qui è
una voce vera e non un accessorio, e che si può dividere: una giornata
di set sotto le mura serve a più laboratori, e la realizzazione di un
e-commerce a Castelsardo condiviso fra tre botteghe costa a ciascuna
meno di un terzo, perché l'impianto si fa una volta sola. Non pesa
quasi niente la dimensione: un banco di due persone e un laboratorio
con sei telai hanno lo stesso negozio. Il [preventivo
online](/preventivo/) dà una cifra di partenza in sette passi; quella
scritta arriva dopo aver visto quanti pezzi hai e quanto ci metti a
farne uno.

## Cosa portiamo nel borgo

A Castelsardo non abbiamo ancora un progetto, e lo diciamo. Il mestiere
del prodotto che si vende lontano lo portiamo con
[Fionard](/lavori/fionard/), che produce dopo l'ordine e spedisce senza
magazzino, e con [Nanumoru](/lavori/nanumoru/), che vende la confezione
e non il pezzo. Un e-commerce dell'Anglona sta fra questi due modi, e la
scelta si fa guardando il telaio, non il software.

Shopify a Castelsardo conviene a chi vuole un negozio pronto da
gestire dal telefono in bottega, con pochi pezzi e la cassa semplice;
WooCommerce a chi vuole campi suoi per misure, fibre e tempi di
consegna. Il servizio [e-commerce](/servizi/ecommerce/) resta quello:
Stripe, spedizione nella scheda, accessi tuoi. La [SEO](/servizi/seo/)
porta chi cerca «cestini Castelsardo» a dicembre.

Il [preventivo online](/preventivo/) dà una cifra in sette passi; il
mercato del borgo sta nella pagina [Castelsardo](/sardegna/castelsardo/).

## Domande frequenti

### Un laboratorio di intreccio può vendere online?

Sì, e meglio di quanto sembri: un cestino pesa poco, non si rompe, ha un nome che chi è stato a Castelsardo cerca. Il negozio è una galleria di pezzi fotografati uno per uno, con la misura e il prezzo, che spariscono quando si vendono in bottega. Si parte con venti pezzi buoni, non con duecento.

### Cosa serve oltre al negozio?

Le foto, che contano più del software: un cestino fotografato con la luce giusta si vende, uno fotografato sul bancone no. Poi la spedizione scritta nella scheda, l'imballo che regge il corriere, il pagamento con carta e PayPal, e una pagina che racconta la palma nana e chi la intreccia, per chi non è mai venuto.

### Si può fare un negozio online per più botteghe insieme?

Sì, ed è la strada che nel borgo ha più senso. Un negozio solo con le schede firmate da ciascun laboratorio divide la spesa delle fotografie e della spedizione, e a chi compra da fuori interessa il cestino di Castelsardo prima del nome della bottega. Vanno messe per iscritto prima due cose: chi spedisce e come si divide l'incasso.

### Lavorate anche a Sedini, Valledoria, Sorso?

Sì, in tutta l'Anglona e fino al golfo. Il lavoro si fa da remoto quasi tutto; in bottega si viene per fotografare, e una giornata di riprese serve a più laboratori dello stesso paese, così la spesa si divide.

### Avete fatto e-commerce a Castelsardo?

Non ancora, e lo scriviamo. I negozi online li abbiamo fatti per Fionard, che produce dopo l'ordine, e per Nanumoru, che vende la scatola. Per Istedda Gioielli, un altro prodotto fatto a mano, abbiamo curato marchio, packaging e social.
