# Packaging ed etichette a Carbonia, dal cartone del grossista allo scaffale

> Packaging ed etichette a Carbonia per i produttori del Sulcis che vendevano a cartoni: il nome in alto, la scatola per il privato, il marchio prima di tutto.

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Nel Sulcis molti produttori vendono a cartoni: al grossista, al ristorante, all'enoteca del continente che rivende con il suo nome in vetrina. Quando decidono di vendere al privato scoprono di non avere una confezione: il vasetto e la bottiglia escono con un'etichetta pensata per il magazzino, con il lotto in evidenza e il nome dell'azienda scritto con il carattere della tipografia.

A Carbonia molti produttori non hanno mai avuto bisogno di una
confezione. Hanno venduto a cartoni, per anni: al grossista, al bar, al
ristorante, all'enoteca del continente che rivende il Carignano con il
suo nome in vetrina. Attorno, nel Sulcis, i produttori sono tanti e
bravi, il vino di Santadi, il tonno di Carloforte, la bottarga, il
miele, il pane, e molti hanno un'etichetta pensata per il magazzino: il
nome, il lotto, la scadenza, il peso. Funziona finché il prodotto passa
di mano in mano fra chi lo conosce. Il giorno in cui un'azienda decide
di vendere al privato, sul suo negozio online o in una bottega di
Cagliari, scopre che non ha una confezione. Il packaging a Carbonia
serve a quel passaggio.

## Dal lotto al nome

Un'etichetta da magazzino dice le cose giuste nell'ordine sbagliato. Il
lotto e la scadenza sono obbligatori e restano, ma il privato cerca
prima altro: chi l'ha fatto, dove, perché costa quello che costa. Il
lavoro comincia rimettendo in fila le informazioni: il nome dell'azienda
in alto, con un segno suo; il prodotto, la zona e la denominazione
leggibili da un metro; sul retro le righe che raccontano il Sulcis a
chi non c'è mai stato, e i dati di legge nella misura minima dei
caratteri, senza schiacciarli in un angolo. Spesso qui il marchio non
esiste: c'è un nome scritto con un font trovato. Allora si parte dal
[marchio](/servizi/branding-logo/), perché un'etichetta costruita su un
segno provvisorio si rifà due volte.

Le etichette del vino a Carbonia e nei comuni attorno hanno un vincolo
in più: il Carignano è un valore, ma lo scrivono in tanti, e sullo
scaffale la denominazione da sola non distingue nessuno. Per [Cantine
Nuraghe Antigori](/lavori/cantine-antigori/) uno dei sei vini è proprio
un Carignano, e sta nella gamma con lo stesso impianto degli altri
rossi: la carta blu notte, il quadrato in oro, la denominazione in
maiuscoletto sotto il marchio. Si riconosce la cantina prima del
vitigno.

## La scatola che sostituisce il cartone

Il secondo pezzo è la confezione per il privato. Il cartone da dodici
del grossista non si regala: serve una scatola da tre o da sei che
regge il corriere, si apre bene sul tavolo di chi la riceve e dice
subito da dove arriva. Il design delle confezioni a Carbonia lavora qui
su due binari, perché lo stesso produttore continua a vendere
all'ingrosso: il cartone tecnico resta, con il segno nuovo stampato in
una tinta sola, e accanto nasce la scatola regalo, pensata per Natale.
È lo stesso passaggio che ha fatto [Nanumoru](/lavori/nanumoru/): un
birrificio che online vende la scatola e non la bottiglia, con un
animale per ogni birra e la confezione da sei che il cliente compone.

Il calendario lo detta Natale. Chi vuole le scatole pronte a novembre
comincia a settembre, con il tempo per il concept, la prova colore e la
coda delle tipografie d'autunno.

## Quanto costa il packaging design a Carbonia

Qui la voce più grande è spesso quella che non si vede: il marchio. Se
c'è già, il progetto parte dall'etichetta; se non c'è, va disegnato
prima, e il conto cambia. Poi conta quante referenze passano al privato
subito: chi mette in vendita cinque prodotti su venti fa un sistema
piccolo e lo allarga dopo, senza rifarlo. Poi i pezzi oltre
l'etichetta, la scatola regalo, il cartellino, l'adesivo per il cartone
tecnico, ognuno con il suo esecutivo. La stampa pesa poco nelle
tirature corte, dove il digitale non chiede impianti, e la paghi alla
tipografia con un preventivo che vedi prima.

La grafica delle etichette a Carbonia non ha un listino pubblicato. Il
[preventivo online](/preventivo/) dà una cifra di partenza in sette
passi; quella scritta la mandiamo dopo aver visto cosa produci, come lo
vendi oggi e a chi vuoi venderlo domani.

## Cosa portiamo a Carbonia

Nel Sulcis non abbiamo ancora un cliente, e preferiamo dirlo. Portiamo
il lavoro fatto per lo stesso passaggio altrove: Nuraghe Antigori, sei
vini biologici tenuti insieme da un segno solo; Nanumoru, un birrificio
il cui negozio vende la scatola intera. Per chi vuole vendere
online, il [negozio](/servizi/ecommerce/) e la confezione si progettano
insieme, e il QR sull'etichetta porta lì; quello che va deciso prima
del sito è raccolto in [vendere vino
online](/insights/vendere-vino-online-spedizioni/).

Il percorso completo sta nella pagina [packaging ed
etichette](/servizi/packaging/), le etichette per il food e il vino
nella [progettazione etichette](/servizi/etichette/). Il mercato della
città sta nella pagina [Carbonia](/sardegna/carbonia/); il tonno e le
isole in quella del [packaging a Sant'Antioco e
Carloforte](/sardegna/sant-antioco/packaging/).

## Domande frequenti

### Vendo all'ingrosso, mi serve un packaging?

Se vendi solo a cartoni, basta un'etichetta tecnica fatta bene. Se vuoi vendere anche al privato, sì: il cartone del grossista non si regala e non si mette in vetrina. Il cartone tecnico resta, e accanto nasce la confezione per chi compra una bottiglia o una scatola.

### Serve prima il marchio?

Se oggi c'è solo un nome scritto con il carattere della tipografia, sì. Un'etichetta costruita su un segno provvisorio si rifà quando arriva il marchio, e si paga due volte. Il marchio si disegna nello stesso progetto, prima dell'etichetta.

### Quanto costa il packaging a Carbonia?

Lo decidono il marchio, se va disegnato, quante referenze passano al privato e quanti pezzi servono oltre l'etichetta. La stampa si paga alla tipografia, a parte. Il configuratore online dà una cifra di partenza in sette passi, quella scritta arriva dopo un incontro.

### Avete clienti nel Sulcis?

Non ancora, e lo scriviamo. Portiamo Nuraghe Antigori, sei vini biologici con un segno solo, fra cui un Carignano; e Nanumoru, il birrificio che vende online la scatola da sei e non la bottiglia.

### Lavorate anche a Santadi, Giba e Sant'Antioco?

Sì: le etichette dei prodotti del Sulcis hanno lo stesso problema da Carbonia alla costa. Il primo incontro lo facciamo in azienda o in cantina, dove si vedono la bottiglia, il vasetto e la linea di confezionamento; poi si lavora da remoto, in tappe brevi.
