# E-commerce a Cagliari, per vendere al resto dell'isola e oltre

> E-commerce a Cagliari per negozi, brand e produttori: catalogo che si aggiorna dalla cassa, ritiro in negozio, spedizione nell'isola e nel continente.

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Un negozio di Cagliari ha il mercato più grande della Sardegna a portata di vetrina e il resto dell'isola a due ore di strada. Chi sta a Nuoro o a Olbia compra online da Milano perché il negozio di via Manno non ha un sito che vende, o ne ha uno con il catalogo fermo al 2022 e il ritiro in negozio che nessuno ha configurato.

A Cagliari un e-commerce ha un vantaggio che nel resto dell'isola non
c'è: il negozio fisico. La città ha le vie dello shopping, i clienti
che passano, il magazzino già lì, e un cliente in più che sta a due ore
di strada, a Nuoro, a Oristano, a Olbia, e oggi compra da Milano quello
che potrebbe comprare da via Manno, perché il negozio di via Manno
online non c'è. La creazione di un e-commerce, qui, parte da quel
negozio.

## Una scorta sola, fra cassa e sito

Il primo lavoro non è la grafica: è decidere come le scorte restano
una. Un negozio con il gestionale o la cassa collegata al sito vende
lo stesso paio di scarpe una volta sola, e chi ordina online alle dieci
di sera non riceve la mail «esaurito» il giorno dopo. Il catalogo si
aggiorna dalla cassa, con le varianti, le foto e i prezzi, e il sito
segue. Per un [negozio](/settori/retail/) di Cagliari il ritiro in
negozio è l'opzione che converte di più: chi abita a Pirri o a Quartu
preferisce passare in mezz'ora che aspettare il corriere, e intanto
entra in negozio.

Poi la spedizione, con le tariffe vere per l'isola e per il continente
scritte nella scheda, e il pagamento con Stripe e PayPal. Per un
[brand](/servizi/branding-logo/) che produce, l'abbigliamento, gli
oggetti, i cosmetici, vale il modello di [Fionard](/lavori/fionard/):
produrre dopo l'ordine e non tenere magazzino, che a Cagliari vuol
dire un affitto in meno.

## Vendere all'isola, e poi fuori

Il primo mercato di un e-commerce di Cagliari è la Sardegna: chi sta a
Nuoro cerca «negozio scarpe Cagliari online» prima di ordinare da fuori,
e la consegna in un giorno con un corriere dell'isola è un argomento che
Milano non ha. Il secondo è il continente, per i prodotti che hanno un
nome, il vino, la birra, i dolci, l'artigianato: per
[Nanumoru](/lavori/nanumoru/) il negozio che spedisce lontano è
costruito attorno alla scatola da sei. Il negozio si misura sugli ordini
e sul valore medio del carrello, e il report mensile della
[SEO](/servizi/seo/) dice da quale ricerca e da quale città arrivano.

Non c'è stagione: si parte quando serve, e in due o tre mesi il negozio
è online, con Natale come scadenza per chi produce.

## Quanto costa un e-commerce a Cagliari

Il conto lo fanno due domande: quanti prodotti, e quanti sistemi devono
parlarsi. Cento articoli con due varianti sono un catalogo che si
carica; tremila con taglie, colori, prezzi per fascia e un gestionale
che li tiene già sono un lavoro di integrazione, ed è lì che va quasi
tutto il budget. Poi pesa cosa c'è in cassa: un gestionale con le API
aperte si collega in giorni, uno chiuso va aggirato con un export
notturno, e in città capita spesso il secondo. Contano anche il ritiro
in negozio, che va legato agli orari veri, e il doppio listino se
vendi anche ai rivenditori. Il software è la voce piccola: la
realizzazione di un e-commerce a Cagliari costa come il lavoro di
mettere in ordine i dati che hai già, non come il tema che ci metti
sopra. Un listino non lo pubblichiamo, perché non esiste una cifra
sola. Il [preventivo online](/preventivo/) dà un punto di partenza in
sette passi; la cifra vera la scriviamo dopo mezza giornata passata a
guardare il gestionale con chi lo usa.

## Cosa portiamo a Cagliari

In città lavoriamo dal 2018, con [Ichnova](/lavori/ichnova/), società
di ingegneria energetica con sede qui, e con le attività di servizi
dell'area: per loro il lavoro è stato il sito, e lo diciamo, perché il
negozio online cagliaritano lo portiamo con il mestiere fatto altrove,
su Fionard e Nanumoru. Non arriviamo con un tema comprato e
il catalogo importato a caso: si parte dai tuoi dati.

Su Shopify a Cagliari mettiamo i cataloghi grandi e chi vuole partire
in fretta con i canali esterni già pronti; WooCommerce quando il
gestionale è italiano e il sito deve restare tuo per intero. Il
servizio [e-commerce](/servizi/ecommerce/) è lo stesso in tutti e due i
casi: pagamento con Stripe, spedizione e ritiro configurati, il negozio
tuo con i tuoi accessi. Le [campagne](/servizi/ads/) sul nome del
prodotto partono il giorno dell'apertura.

Il [preventivo online](/preventivo/) dà una cifra in sette passi; il
mercato della città sta nella pagina [Cagliari](/sardegna/cagliari/), la
città attaccata in quella di [Quartu Sant'Elena](/sardegna/quartu-sant-elena/).

## Domande frequenti

### Quanto costa un e-commerce a Cagliari?

Dipende dal catalogo: cento prodotti con le varianti sono un lavoro, tremila con il gestionale da collegare un altro. Il configuratore online fa poche domande e ti risponde con una cifra di partenza; il preventivo vero lo scriviamo dopo aver visto il catalogo e il gestionale che hai già, senza costo.

### Ho il negozio fisico: il sito deve parlare con la cassa?

Sì, ed è la prima cosa da decidere. Le scorte devono essere una sola: quello che vendi in negozio sparisce dal sito, quello che vendi online sparisce dallo scaffale. Il ritiro in negozio è l'opzione che a Cagliari converte di più, perché chi abita in città preferisce passare che aspettare il corriere.

### Meglio Shopify o WooCommerce?

A Cagliari lo decide il gestionale, non il gusto. Con Shopify si parte prima e si reggono cataloghi grandi, il canone mensile è fisso e i canali esterni sono già pronti; con WooCommerce il sito resta tuo per intero e si collega bene a un gestionale italiano che ha già le sue regole di prezzo. Scegliamo dopo aver visto cosa usi in cassa.

### Vendo anche all'ingrosso: si può fare nello stesso negozio?

Sì, con due listini e due porte d'ingresso. Il privato vede il prezzo al pubblico e paga con carta; il rivenditore entra con le sue credenziali, vede gli scaglioni, ordina per cartoni e riceve una fattura. È il conto che a Cagliari fa la differenza, perché qui i clienti all'ingrosso sono a venti minuti.

### Avete fatto e-commerce a Cagliari?

In città lavoriamo dal 2018, finora per siti e non per negozi. Il mestiere del negozio online lo portiamo con Fionard, che stampa dopo l'ordine senza magazzino, e con Nanumoru, un catalogo piccolo che vende la scatola.
