# Packaging ed etichette a Bosa, per la Malvasia su uno scaffale lontano

> Packaging ed etichette a Bosa per cantine di Malvasia, laboratori di filet e prodotti della Planargia: il nome della cantina prima del castello, prova colore.

Pagina: https://www.studiojem.it/sardegna/bosa/packaging/

La Malvasia di Bosa è un vino raro che si compra in cantina e si beve a Amburgo, e l'etichetta che ha addosso è quasi sempre quella della tipografia: il castello, il ponte, il corsivo dorato, uguale a quella della cantina accanto. Su uno scaffale di un'altra città il nome della cantina sparisce dietro il nome del posto, e chi vuole ricomprarla non sa cosa cercare.

A Bosa l'etichetta ha un problema che il vino non ha: la Malvasia è
rara e buona, e l'etichetta che le mettono addosso è quella di tutti.
Il castello Malaspina, il ponte sul Temo, le case colorate, il corsivo
dorato: dieci cantine della Planargia con la stessa cartolina, e chi ha
bevuto una Malvasia sul fiume ad agosto, a novembre ad Amburgo non sa
quale cercare. Il packaging qui serve a mettere il nome della cantina
sopra il nome del posto, e a far ricomprare la bottiglia giusta.

## Il nome della cantina, prima del castello

L'etichetta della Malvasia si disegna al contrario della cartolina: il
nome della cantina in alto, con un carattere disegnato bene e un segno
suo, non il castello; il tipo, secco o passito, e l'annata leggibili;
sul retro tre righe che dicono la Planargia a chi non c'è mai stato, e
un QR che apre la scheda del vino sul negozio online, in tedesco, per
ricomprarla a Natale. Fronte, retro e capsula si disegnano insieme,
con i dati di legge al posto giusto, e la prova colore si fa sulla
bottiglia scura della Malvasia, dove l'oro e il nero si comportano
diversamente che sullo schermo. È il lavoro fatto per [Cantine Nuraghe
Antigori](/lavori/cantine-antigori/), sei etichette tenute insieme da
un quadrato d'oro che cambia solo il metallo, e per
[SadiTappo.Wine](/lavori/saditappo-wine/), nel settore [cantine e
food](/settori/cantine-food/).

## Il filet, e i cartellini della Planargia

Per un laboratorio di filet l'astuccio è la cosa che resta dopo il
regalo: si disegna con lo stesso segno del laboratorio, con la carta
giusta e una riga che dice chi ha ricamato e in quante ore. È il lavoro
fatto per [Istedda Gioielli](/lavori/istedda-gioielli/), un prodotto
artigiano con marchio, scatola e profili che parlano la stessa lingua,
nel [retail](/settori/retail/). Per i prodotti della Planargia, l'olio,
il miele, i dolci, il cartellino deve spiegarsi da solo su uno scaffale
dove nessuno racconta: cosa, chi, da dove, in tre righe, con lo stesso
segno su tutta la linea, come per [Nanumoru](/lavori/nanumoru/), dove
ogni birra ha il suo animale e la linea si riconosce da lontano.

Il calendario: per la cantina il packaging si disegna dopo la
vendemmia, con l'etichetta pronta per l'annata nuova e per Natale; per
il laboratorio d'inverno, con gli astucci pronti a Pasqua.

## Cosa portiamo a Bosa

Nel borgo non abbiamo ancora un cliente, e lo diciamo. Il servizio
[packaging ed etichette](/servizi/packaging/) è lo stesso ovunque: dal
concept al file esecutivo per la tipografia, mockup in scala, prova
colore, i file aperti che restano tuoi. Il [marchio](/servizi/branding-logo/)
e il [negozio online](/servizi/ecommerce/) della Malvasia nascono nello
stesso progetto.

Il [preventivo online](/preventivo/) dà una cifra in sette passi; il
mercato del borgo e della Planargia sta nella pagina
[Bosa](/sardegna/bosa/).

## Domande frequenti

### Cosa deve dire l'etichetta della Malvasia?

Il nome della cantina, prima del castello: chi l'ha bevuta sul fiume deve ritrovarla per nome. Poi il tipo, secco o passito, l'annata, e un QR che porta al negozio online per ricomprarla a Natale. Fronte, retro e capsula si disegnano insieme, con la prova colore su una bottiglia scura, che cambia tutto.

### E per il filet e i prodotti della Planargia?

L'astuccio del filet è quello che resta dopo il regalo, e si disegna con lo stesso segno del laboratorio; i cartellini dei prodotti della Planargia devono spiegarsi da soli su uno scaffale dove nessuno racconta. Un cartellino ha tre righe: cosa, chi, da dove.

### Avete fatto packaging a Bosa?

Non ancora nel borgo. Portiamo Nuraghe Antigori, sei etichette tenute insieme da un quadrato d'oro; SadiTappo per il vino che parte per posta; Nanumoru, ogni birra con il suo animale; Istedda Gioielli per un prodotto artigiano con la sua scatola.
